OPEX Marina Militare: l’evoluzione multidominio tra droni e sistemi C-UAS
La Marina Militare italiana prosegue l’avanzamento tattico del programma OPEX Marina Militare (OPerational EXperimentation), un’iniziativa strutturale mirata alla validazione e all’integrazione di sistemi unmanned e tecnologie di difesa asimmetrica.
Sotto la direzione strategica del Comitato per le Sperimentazioni Operative Multidominio (CSOM) e dell’Ammiraglio Saladino, il programma sottopone assetti UAV, USV e UUV a stress test in scenari ad alto realismo per certificarne il Technological Readiness Level (TRL) prima dell’acquisizione formale.
Il percorso evolutivo: dalle operazioni Mine Warfare all’ingaggio di superficie

Drone MultiMD di General Defence.
Le campagne hanno delineato un progressivo incremento della complessità operativa. La OPEX TASK 1-25, svoltasi nel maggio 2025 presso l’area spezzina, ha validato le architetture autonome destinate al Mine Warfare. In tale contesto tattico sono stati impiegati vettori tecnologici avanzati, tra cui l’AUV X-300 di Graaltech, l’UAV MULTI-MD di General Defence e l’USV SAND di Fincantieri Nextech. L’esercitazione ha posto un forte accento sull’implementazione di bolle 5G e sulla resilienza delle comunicazioni underwater.
La successiva OPEX TASK 2-25, condotta a ottobre 2025 nel Golfo di Taranto, ha spostato il baricentro sui domini di superficie e aerei, impiegando simultaneamente 12 piattaforme unmanned. Oltre al dispiegamento di droni ISR come il FLEXROTOR e il RADON-X, la Forza Armata ha validato l’USV SAND equipaggiato con torretta LIONFISH ULTRALIGHT da 12,7 mm per l’ingaggio di bersagli di superficie, segnando un netto step-up capacitivo.
Le OPEX del 2026: de-risking, attività C-UAV e il progetto PESCO

Fregata FREMM Carlo Margottini.
Per far fronte a scenari operativi sempre più saturi, a fine marzo 2026 la Marina Militare ha condotto una fondamentale attività di de-risking presso il centro di addestramento aeronavale MARICENTADD di Taranto. L’obiettivo principale di questa fase propedeutica è stato l’azzeramento delle criticità di sistema in vista della OPEX TASK 1-26, programmata tra giugno e luglio.
Parallelamente, la Forza Armata sta accelerando lo sviluppo tecnologico nel contrasto ai droni (C-UAV) attraverso sperimentazioni dedicate. A questo proposito, la Marina Militare ha validato sulle fregate classe FREMM i sistemi softkill come l’ADRIAN di ELT Group, mentre sul versante hardkill prosegue le prove a fuoco con cannoni da 76/62 mm e mitragliere da 30 mm X-GUN.
Inoltre, in ambito sperimentale, i tecnici hanno testato l’impiego di una loitering munition denominata BLAZE. Il sistema ha teleguidato la munizione circuitante verso un drone bersaglio sfruttando il flusso dati del radar antidrone OMEGA 360 di Fincantieri Nextech, che la Forza Armata prevede di installare sulle future unità FREMM EVO.
Infine, l’evoluzione della dottrina multidominio troverà un nuovo vertice a novembre 2026 a La Spezia, con un’esercitazione inquadrata nel progetto europeo PESCO (Permanent Structured Cooperation) a guida italiana, specificamente orientato alla Critical Seabed Infrastructure Protection (CSIP) in collaborazione con la European Defence Agency.
L’architettura Multi Capability Carrier e la fusione dei dati
Sotto il profilo ingegneristico, il programma OPEX consolida il concetto di Multi Capability Carrier (MCC). Si tratta di unità navali dotate di architetture aperte e aree modulari riconfigurabili, concepite per operare con flotte unmanned eterogenee. Durante la OPEX 2-25, l’LPD SAN GIORGIO ha interpretato perfettamente questo ruolo, ospitando moduli containerizzati per le Control Station dei vari assetti a pilotaggio remoto.
Operare in simili contesti impone un’altissima capacità di calcolo. Per questo, la Marina ha implementato un avanzato sistema di data fusion basato su un CMS dedicato alla componente unmanned, sviluppato con MARICENPROG e Leonardo. Questa infrastruttura processa i flussi telemetrici nella control room dell’unità ammiraglia, distribuendo poi in tempo reale la picture tattica all’intero gruppo navale tramite reti 5G e collegamenti satellitari ad alta larghezza di banda.
[Credits: Marina Militare Italiana, RID]
Leggi anche:
- La Sanità del futuro: la rivoluzione di Medtronic tra robotica e IA
- Eurosatory 2026: droni, C-UAS e sistemi autonomi a Parigi
- Droni antincendio boschivo: prevenzione e sistemi integrati
- Droni e agricoltura di precisione: monitoraggio colture con NDVI
- Sistemi UGV per il patrolling avanzato: progettazione additiva e architettura di security
- Cinghiali a Monterotondo: droni e piano comunale per monitoraggio e contenimento
Richiedi
info
Sovvenzioni
Con riferimento all’art. 1 comma 125 della Legge 124/2017, qui di seguito sono riepilogate le sovvenzioni ricevute nell’anno 2022:
Soggetto erogante: Stato Italiano
Contributo ricevuto: 16.398
Causale: Bonus investimenti L.160/19
Certificazioni
In quanto Operatore/Pilota con autorizzazioni Enac n. 3975 e n. 4488 tutti i nostri servizi sono assoggettati al rispetto del Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto ed in particolare all’ art. 8
Scopri le certificazioni