Droni sulla A22: flotta e sensori per il monitoraggio di ponti, viadotti e aree di sosta
Autostrada del Brennero ha avviato un piano che integra sensoristica avanzata e droni A22 per controllare lo stato di conservazione dell’infrastruttura e individuare criticità con maggiore anticipo. L’obiettivo operativo è migliorare la tempestività degli interventi su ponti, viadotti e tratti complessi, riducendo al contempo l’impatto delle attività di verifica sulla circolazione.
Il contesto è quello di un’arteria ad alta intensità di traffico, con transiti ripetuti di mezzi pesanti e condizioni ambientali variabili. In questi scenari, la prevenzione si traduce in capacità di misurare, confrontare e documentare l’evoluzione dello stato dell’opera, così da programmare manutenzioni e interventi in modo più efficace.
Sensoristica strutturale su A22: quali dati vengono misurati
Il modello per l’A22 si basa su una raccolta dati multi-sorgente, convogliata e gestita tramite un unico software. La sensoristica citata copre misure utili a leggere sia l’evoluzione lenta (deformazioni e spostamenti) sia le risposte dinamiche (effetti dei transiti e vibrazioni), oltre ai parametri ambientali.
Tra i sistemi indicati rientrano:
- Stazioni topografiche, per la misura del campo di spostamento e per il controllo geometrico nel tempo
- Sensori di temperatura, per correlare dilatazioni e variazioni di comportamento strutturale
- Accelerometri dinamici, per misurare la risposta della struttura ai transiti e alle sollecitazioni operative
- Accelerometri sismici, per la componente legata a eventi e micro-eventi e alla lettura delle risposte vibrazionali
- Idrometri e sonar, per il monitoraggio idraulico, utile dove l’interazione con l’acqua incide su sicurezza e durabilità
Il valore dell’architettura non sta nel singolo sensore, ma nella capacità di integrare serie temporali e indicatori diversi in una lettura coerente, utile sia alla manutenzione programmata sia alla gestione delle priorità quando emergono segnali di anomalia.
Ponte sul Po e viadotto Colle Isarco: monitoraggio e gemello digitale
Sono due le opere già interessate dall’installazione di sistemi di monitoraggio: il ponte sul Po e il viadotto Colle Isarco. Su quest’ultimo viene indicata anche la realizzazione del gemello digitale del ponte.
In termini operativi, il gemello digitale punta a rappresentare l’opera in modo strutturato e aggiornabile, collegando la componente modello ai dati raccolti sul campo. In un programma di gestione infrastrutturale, questo approccio supporta:
- Consolidamento delle informazioni di progetto e di esercizio
- Integrazione tra misure strumentali e ispezioni
- Pianificazione degli interventi con tracciabilità dei dati
Autobrennero indica l’intenzione di estendere, con adeguamenti legati al contesto, sistemi analoghi alle principali opere lungo la tratta.
Ispezioni con droni su ponti, gallerie e versanti
Accanto ai sensori, la flotta di droni si configura come lo strumento per intercettare ciò che non viene rilevato dalla sensoristica. Il punto non è sostituire l’ispezione umana, ma aumentare copertura e granularità delle verifiche, soprattutto dove l’accesso è complesso o dove servono osservazioni puntuali senza esporre personale e senza attivare cantieri invasivi.
Gli impieghi includono:
- Ispezioni di ponti e gallerie in punti non facilmente accessibili, per controlli mirati sullo stato di conservazione
- Monitoraggio e mappatura della stabilità dei versanti, tramite immagini e rilievi utili a leggere evoluzioni e potenziali instabilità
- Rilievi topografici, in cui il dato acquisito dal velivolo supporta misure e aggiornamenti cartografici
In una gestione moderna dell’infrastruttura, l’integrazione tra sensoristica e ispezioni UAS tende a costruire un ciclo operativo: il dato strumentale segnala trend o scostamenti, il drone consente verifiche rapide e documentate, e la manutenzione viene pianificata con maggiore tempestività.
Aree di sosta sicure sulla rete Ten-T: progetto Pass4Core-Ita-2
La strategia tecnologica non riguarda solo ponti e viadotti, ma si estende anche alle aree di sosta, in risposta alla pressione logistica lungo l’A22. Oltre il 10% dell’export italiano viaggia su questa arteria, per un volume indicato di oltre 60 milioni di tonnellate di merci.
Autostrada del Brennero partecipa come coordinatore al bando europeo Cef-T-2021-Safemobgen, proponendo il progetto Pass4Core-Ita-2.
L’obiettivo è sviluppare una rete di aree di sosta sicure per mezzi pesanti lungo la rete stradale italiana Ten-T, con standard elevati di sicurezza, protezione, qualità, connettività e trasparenza.
Nel testo vengono citate tre aree da certificare come “Safe & Secure”:
- Sadobre
- Interporto di Trento Nord
- Rovereto Sud
Trento e Rovereto hanno completato l’iter per il livello silver, mentre per Sadobre sono in corso i lavori per il livello bronze. Le dotazioni indicate includono assistenza h24, connessione wifi, punti di ricarica, videosorveglianza e accessi regolamentati.
Perché droni e sensori contano nella manutenzione programmata
L’approccio descritto per l’A22 mette insieme tre livelli: sensoristica per la lettura continua, droni per l’ispezione rapida e documentata, e strumenti digitali (incluso il gemello digitale) per trasformare dati e rilievi in decisioni operative.
Il risultato atteso è una manutenzione più tempestiva e programmabile, con un impatto più controllato sulla circolazione e una maggiore capacità di individuare criticità prima che diventino emergenze.
Stai valutando un programma di ispezione con droni e sensori per infrastrutture? Mettiamo sul tavolo metodo, competenze e standard operativi: definiamo il flusso di lavoro, produciamo la documentazione (rilievi, report, materiale fotografico) e impostiamo contenuti tecnici per il tuo progetto. Contattaci per una prima valutazione. Contattaci per una prima valutazione.
[Credits: Il Sole 24 Ore]
Leggi anche:
- Droni al porto di Gioia Tauro: sicurezza e controlli più efficaci
- Incendio a Laveno Mombello domato: droni con termocamera decisivi
- Drone Vista per i soccorsi: test a Bari su incidenti stradali
- Nuovi droni per la Marina Militare: acquisizioni, sperimentazione OPEX e traiettoria “unmanned”
- Droni sottomarini e robotica: la nuova frontiera per la pulizia dei fondali
- Iron Beam: il sistema laser HEL contro droni e razzi
Richiedi
info
Sovvenzioni
Con riferimento all’art. 1 comma 125 della Legge 124/2017, qui di seguito sono riepilogate le sovvenzioni ricevute nell’anno 2022:
Soggetto erogante: Stato Italiano
Contributo ricevuto: 16.398
Causale: Bonus investimenti L.160/19
Certificazioni
In quanto Operatore/Pilota con autorizzazioni Enac n. 3975 e n. 4488 tutti i nostri servizi sono assoggettati al rispetto del Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto ed in particolare all’ art. 8
Scopri le certificazioni