Sistemi UGV per il patrolling avanzato: progettazione additiva e architettura di security
L’impiego di un Unmanned Ground Vehicle (UGV) cingolato in contesti di patrolling su perimetri estesi richiede un’integrazione assoluta tra affidabilità hardware e architettura procedurale. Tali soluzioni trovano la loro massima espressione in settori ad alta sensibilità, tra cui pubblica sicurezza, infrastrutture Oil & Gas, strutture critiche e siti industriali.
L’obiettivo operativo non è la semplice automazione del movimento, ma la compressione dei tempi di reazione e la garanzia di un’osservazione continuativa, minimizzando le zone cieche senza incrementare il presidio fisso. Questo case study documenta l’ingegnerizzazione di un sistema integrato sviluppato da Dronemaster e Camigio: dalla progettazione additiva per la protezione dei moduli critici dell’UGV, fino all’implementazione di una catena operativa basata su navigazione autonoma e protocolli di security.
Il problema operativo: messa in opera in condizioni non ideali
La specifica di progetto imponeva l’implementazione di un mezzo terrestre capace di navigare in autonomia lungo percorsi ripetibili, garantendo stabilità meccanica su superfici irregolari e in contesti ambientali gravosi. La mobilità del rover costituisce il vettore fisico; il nucleo ingegneristico risiede nella capacità di trasformare un’anomalia perimetrale in un flusso dati strutturato, direttamente interfacciato con la filiera di rilevazione, verifica, escalation e intervento.
Camigio: infrastruttura decisionale e gestione allarmi
L’hardware non genera sicurezza in modo autonomo. È l’infrastruttura procedurale a definire l’albero decisionale, i flussi di allarme e le responsabilità d’intervento. Camigio, realtà specializzata in ambito security, ha integrato l’UGV all’interno di un processo di sorveglianza standardizzato.
Il focus è stato lo sviluppo di una catena logica che comprende:
- Definizione di procedure di allerta e policy di escalation configurabili in base al sito.
- Archiviazione su registri immutabili ed evidenze verificabili per la gestione successiva all’evento.
- Interfacciamento in tempo reale con le unità operative e il personale autorizzato sul campo.
Dronemaster: progettazione additiva e protezione dell’hardware
In un’architettura UGV, la meccanica e la disposizione dei sensori determinano il tempo medio tra i guasti (MTBF) del sistema. In questa fase del progetto, Dronemaster ha curato la prototipazione e la stampa 3D, sviluppando e ingegnerizzando i componenti destinati all’involucro e alla protezione dell’elettronica esposta.
L’adozione della manifattura additiva ha risposto a requisiti industriali precisi:
- Schermatura dei sensori e dell’elettronica da urti, abrasioni e contaminanti ambientali.
- Integrazione del cablaggio per ottimizzare la manutenibilità e garantire un accesso rapido ai moduli in fase di intervento.
- Personalizzazione dei componenti con tolleranze ristrette, superando i colli di bottiglia tipici delle lavorazioni meccaniche sottrattive.
- Riduzione drastica dei tempi di iterazione: dal prototipo funzionale ai test sul campo, fino alla versione definitiva.
La progettazione additiva si traduce in ingegneria applicata: calcolo delle sollecitazioni, smorzamento delle vibrazioni e accessibilità per un mezzo concepito per operare in totale assenza di supervisione diretta. In ottica di sviluppo futuro, la collaborazione tecnica prevede lo studio di integrazioni per estendere ulteriormente versatilità operativa e modularità della piattaforma.
Navigazione autonoma, Intelligenza Artificiale e monitoraggio
La validazione sul campo di un UGV da patrolling dipende dalla stabilità e dall’integrazione di sistemi avanzati di calcolo:
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Modulo di navigazione: gestione degli ostacoli dinamici e operatività secondo tre paradigmi di movimento:
- Automatico: rotta prestabilita tramite waypoint pre-programmati.
- Esplorazione (autonomo): mappatura e navigazione dinamica senza percorsi fissi.
- Manuale: subentro dell’operatore come mezzo tele-operato in caso di necessità.
- Modulo di Intelligenza Artificiale e classificazione: analisi visiva per mitigare i falsi allarmi, con capacità di rilevamento intrusioni, identificazione di persone e riconoscimento di veicoli all’interno del perimetro sorvegliato.
- Metriche operative e telemetria: tracciamento di parametri come ore mappate sul sito, ore di ricarica e km totali percorsi, per il controllo della flotta e l’ottimizzazione degli interventi.
L’interazione nativa tra fusione sensoriale (LiDAR, VSLAM, RTK), affidabilità degli algoritmi e funzionalità di monitoraggio genera un asset la cui complessità tecnologica resta invisibile all’operatore finale, offrendo un’interfaccia di sicurezza solida, intuitiva e immediatamente utilizzabile.
[Credits: Camigio, Dronemaster]
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