Droni contro le discariche abusive all’Aquila
All’Aquila prende forma un nuovo piano di monitoraggio ambientale contro l’abbandono illecito di rifiuti. Il protocollo firmato tra Comune dell’Aquila, Arpa Abruzzo e Asm S.p.A. introduce un sistema integrato di controllo del territorio che punta su droni, tracciabilità dei conferimenti e coordinamento operativo tra enti per individuare più rapidamente le discariche abusive e accelerare gli interventi di bonifica.
L’accordo introduce l’impiego operativo di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) per l’individuazione e la mappatura delle discariche abusive all’Aquila. Il focus include il monitoraggio dell’abbandono illecito di rifiuti e il tracciamento dei conferimenti legati alle macerie post-sisma.
Come funziona il protocollo tra Comune, Arpa Abruzzo e Asm
L’intesa definisce una catena operativa per trasformare segnalazioni e rilievi tecnici in interventi sul campo. L’obiettivo è ridurre i tempi tra individuazione delle criticità ambientali, verifica dei siti e rimozione dei rifiuti, con un flusso informativo condiviso tra i soggetti coinvolti.
- Arpa Abruzzo: fornisce supporto tecnico-specialistico, eseguendo la mappatura delle aree critiche tramite droni e conducendo le successive verifiche ambientali sui siti rilevati.
- Asm S.p.A.: gestisce gli interventi operativi, occupandosi della rimozione fisica, della bonifica e del corretto smaltimento dei rifiuti.
- Comune dell’Aquila: coordina il flusso informativo, rendendo disponibili i dati per orientare la programmazione degli interventi e supportare le attività di vigilanza della Polizia Locale.
«Con la sottoscrizione di questo Protocollo – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta– rafforziamo in maniera concreta il sistema di controllo e tutela ambientale del nostro territorio. La collaborazione tra Comune, Arpa Abruzzo e Asm consentirà di intervenire con strumenti più efficaci sia nella prevenzione e nel contrasto dell’abbandono dei rifiuti sia nella gestione delle macerie legate alla ricostruzione post-sisma. L’utilizzo di tecnologie innovative, insieme alla condivisione delle informazioni e al coordinamento operativo tra gli enti coinvolti, rappresenta un passo importante verso una gestione sempre più trasparente, efficiente e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della salute pubblica. Guardare il territorio dall’alto significa cambiare prospettiva. È da questa nuova visuale che nasce un approccio più moderno ed efficace al tema del controllo ambientale, reso possibile dall’utilizzo dei sistemi a pilotaggio remoto nelle attività di monitoraggio del territorio, che consentono di effettuare rilievi anche in aree difficilmente accessibili, riducendo sia i tempi di intervento sia i costi operativi».
Perché i droni possono accelerare il contrasto alle discariche abusive
L’impiego dei droni consente di raccogliere in tempi rapidi immagini e dati georeferenziati utili a localizzare i siti critici. Rilievi fotogrammetrici, ortomosaici e ricognizioni dall’alto possono migliorare la lettura del territorio, soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere, e fornire alle squadre operative indicazioni più precise per intervenire con maggiore rapidità.
Macerie post-sisma 2009: attenzione sulla ex cava Teges
Il protocollo dedica un’attenzione specifica anche alla gestione delle macerie derivanti dalle demolizioni e dalla ricostruzione successiva al sisma del 2009. In particolare, il sito della ex cava Teges di Pontiglione di Paganica viene indicato come area strategica: qui i controlli dovranno rafforzare la tracciabilità dei conferimenti, supportare le verifiche tecniche e migliorare il monitoraggio ambientale su aria, acqua e suolo.
I nodi ancora da chiarire
Nonostante il quadro operativo delineato dal protocollo, restano alcuni aspetti da chiarire per valutarne l’impatto concreto nel medio periodo. In particolare, sarà utile capire come verranno standardizzati i dati raccolti, con quali tempi si passerà dal rilievo all’intervento e quali criteri guideranno la priorità delle bonifiche.
- Gli output standard generati dopo i voli (es. report fotografici, schede sito o layer GIS integrati).
- I tempi medi tra segnalazione aerea, verifica tecnica e intervento di rimozione.
- I criteri adottati per stabilire la priorità degli interventi (livello di rischio, accessibilità, urgenza).
- Le modalità tecniche di tracciamento pubblico degli interventi conclusi.
[Credits: Comune dell’Aquila]
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Con riferimento all’art. 1 comma 125 della Legge 124/2017, qui di seguito sono riepilogate le sovvenzioni ricevute nell’anno 2022:
Soggetto erogante: Stato Italiano
Contributo ricevuto: 16.398
Causale: Bonus investimenti L.160/19
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