La BBC racconta: come IA e droni hanno risolto il caso del soccorso alpino sulle Alpi Cozie
La BBC ha recentemente dedicato un approfondimento alle nuove frontiere tecnologiche applicate alle emergenze in montagna, scegliendo come esempio l’eccellenza operativa del Soccorso Alpino e Speleologico piemontese.
Nell’analisi, viene ricostruita in modo dettagliato una complessa missione sulle Alpi Cozie: un intervento che, grazie all’uso avanzato di intelligenza artificiale e droni, ha portato al ritrovamento di un alpinista esperto in una zona remota e impervia a oltre 3.000 metri di altitudine.
Scopri l’articolo: A red pixel in the snow: How AI solved the mystery of a missing mountaineer
Il caso Ivaldo: una svolta nelle ricerche in quota
Il caso ha riguardato Nicola Ivaldo, chirurgo ortopedico e alpinista esperto, scomparso il 14 settembre 2024 dopo essere partito in solitaria per un’escursione nelle Alpi Cozie. L’unico indizio concreto era la sua auto ritrovata a Castello di Pontechianale, in Valle Varaita.
L’area da esplorare era vastissima, caratterizzata da centinaia di chilometri di sentieri e numerosi itinerari di salita verso il Monviso e il Visolotto.
Le squadre del Soccorso Alpino hanno perlustrato la zona per giorni, supportate da elicotteri, ma senza risultati. L’arrivo della neve ha costretto a interrompere le ricerche, che sono riprese solo nell’estate successiva, quando i canaloni si sono liberati.
La svolta tecnologica: IA e droni nel soccorso alpino
Nel luglio 2025, due piloti di droni del Soccorso Alpino piemontese, insieme a tecnici esperti del territorio, hanno sorvolato i versanti ovest e nord del Monviso. Utilizzando droni multirotore con fotocamere 4K, hanno raccolto 2.600 immagini ad alta risoluzione, coprendo 183 ettari di terreno impervio.
Tutte le foto sono state caricate su un software dotato di algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di analizzare pixel per pixel e segnalare anomalie cromatiche rispetto al paesaggio naturale.
Il sistema ha individuato tre siti sospetti, tra cui un punto rosso: il casco dell’alpinista, quasi invisibile a occhio nudo e parzialmente coperto di neve.
Grazie a questa segnalazione, i soccorritori hanno potuto concentrare le ricerche e, appena il meteo lo ha permesso, il corpo è stato localizzato e recuperato in elicottero a 3.150 metri di quota, nel canale Perotti sulla parete nord del Monviso.
Come funziona l’IA applicata al soccorso alpino
Il software IA, sperimentato dal 2023 dal Soccorso Alpino italiano, è addestrato a rilevare discontinuità di colore e texture nelle immagini aeree. L’analisi di migliaia di foto, che un tempo richiedeva giorni di lavoro umano, ora può essere completata in poche ore. Tuttavia, la tecnologia non sostituisce il giudizio umano: i soccorritori selezionano manualmente le anomalie più rilevanti tra quelle segnalate, per evitare falsi positivi dovuti a oggetti artificiali o a rocce dal colore insolito.
Nel caso Ivaldo, l’intelligenza artificiale ha segnalato decine di anomalie, ma solo la collaborazione tra tecnologia e competenza umana ha permesso di individuare il casco rosso, elemento decisivo per il ritrovamento.
Limiti attuali e prospettive future
L’utilizzo combinato di droni e IA ha rivoluzionato la ricerca di dispersi in montagna, riducendo tempi, rischi e aumentando l’efficacia delle operazioni. Tuttavia, la tecnologia presenta ancora limiti: può generare falsi positivi, risulta meno efficace in presenza di fitta vegetazione o scarsa visibilità e necessita di continui aggiornamenti.
La sfida dei prossimi anni sarà integrare algoritmi sempre più precisi direttamente a bordo dei droni, potenziando la sinergia tra intelligenza artificiale e operatori specializzati.
L’esperienza sulle Alpi Cozie dimostra che, di fronte all’urgenza di salvare vite in ambienti estremi, la collaborazione tra innovazione tecnologica e professionalità umana rappresenta la chiave per il futuro del soccorso alpino.
L’intelligenza artificiale, già oggi, si sta rivelando uno strumento prezioso per trovare ciò che l’occhio umano rischia di non vedere.
[Credits: BBC]
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