Parma, corso Counter-UAS a giugno: tecniche e catena operativa anti-drone
A Parma, nel mese di giugno, è in programma un corso dedicato alle capacità Counter-UAS (C-UAS): tecniche e sistemi per rilevare, identificare e contrastare l’impiego non autorizzato o ostile di droni.
Il tema è ormai trasversale: sicurezza di eventi, protezione di infrastrutture critiche, contesti industriali, siti sensibili e supporto alle forze dell’ordine.
Formazione C-UAS: una priorità per sicurezza e infrastrutture
La difesa contro i droni non è un singolo apparato: è una catena che parte dalla consapevolezza situazionale, passa per l’attribuzione (operatore, intenti, scenario) e arriva alla risposta, che può essere tecnica, procedurale o operativa. In pratica, un percorso formativo credibile tende a coprire tre livelli.
- Rilevamento e classificazione: sensori e metodi per individuare un UAS (RF, radar, elettro-ottico/IR, acustico), limiti e falsi positivi.
- Valutazione del rischio: contesto, regole d’ingaggio, vincoli normativi, impatto su persone e servizi (es. interferenze).
- Mitigazione: misure non cinetiche (procedure, interdizione, jamming dove consentito, takeover dove applicabile) e coordinamento con gli attori autorizzati.
Cosa ci si aspetta da un corso “operativo” anti-drone
Per essere utile sul campo, la formazione dovrebbe tradurre concetti e tecnologie in decisioni pratiche: come impostare un perimetro di protezione, come gestire la segnalazione, come evitare escalation e come documentare l’evento. Per chi lavora su eventi o siti sensibili, in genere contano:
- definizione di SOP per allerta, escalation e chiusura evento
- integrazione tra sensori e sala operativa (flusso dati, tracciamento, log)
- gestione delle interferenze e dei vincoli (spettro RF, continuità di servizio)
- coordinamento con forze dell’ordine e autorità competenti
Parma nel quadro nazionale: siti sensibili, industria, logistica
La scelta di Parma come sede è coerente con un trend nazionale: l’attenzione alla protezione di aree urbane, poli logistici e asset industriali, dove l’uso improprio dei droni può generare rischi concreti (intrusione, sorveglianza ostile, disturbo operativo, incidenti). In questi scenari la variabile più critica è spesso il tempo di reazione: ridurlo richiede addestramento, ruoli chiari e strumenti adeguati.
[Credits: Analisi Difesa]
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Sovvenzioni
Con riferimento all’art. 1 comma 125 della Legge 124/2017, qui di seguito sono riepilogate le sovvenzioni ricevute nell’anno 2022:
Soggetto erogante: Stato Italiano
Contributo ricevuto: 16.398
Causale: Bonus investimenti L.160/19
Certificazioni
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