Dronemaster ha sviluppato, con un partner industriale, una piattaforma detection-only per l’identificazione e la caratterizzazione di minacce UAV su spettro 400 MHz–6 GHz.

Difesa anti drone low-cost: la strategia europea e le soluzioni detection-only

Il contesto europeo: minaccia crescente, risposta sistemica

 

Un militare polacco prepara un sistema C‑UAS durante una dimostrazione operativa presso l’area addestrativa di Nowa Dęba, in Polonia. (U.S. Army photo by Sgt. Luis Garcia)

Un militare polacco prepara un sistema C‑UAS durante una dimostrazione operativa presso l’area addestrativa di Nowa Dęba, in Polonia. (U.S. Army photo by Sgt. Luis Garcia)

 

Negli ultimi anni, l’Europa ha assistito a un’escalation nell’utilizzo di droni commerciali e militari in scenari di conflitto, sabotaggio e minaccia terroristica. Di conseguenza, cresce la necessità di soluzioni di difesa aerea accessibili, scalabili e rapidamente implementabili.

In questo quadro, la Commissione Europea e i governi nazionali stanno investendo in sistemi anti drone low-cost, modulari e interoperabili, in grado di proteggere infrastrutture critiche, aree industriali e spazi civili ad alta densità.

 

Caratteristiche tecniche dei sistemi C-UAS low-cost

 

La Spagna ha dispiegato in Lituania il sistema anti‑drone Crow per rilevare, sorvegliare e neutralizzare UAV, rafforzando la difesa sul fianco orientale NATO. (Foto: Spanish Armed Forces)

La Spagna ha dispiegato in Lituania il sistema anti‑drone Crow per rilevare, sorvegliare e neutralizzare UAV, rafforzando la difesa sul fianco orientale NATO. (Foto: Spanish Armed Forces)

 

Le soluzioni emergenti puntano su un approccio pragmatico, basato su tecnologie mature e su un’architettura progettata per ridurre costi e complessità. In particolare, si distinguono per:

  • Detection multi-sensore: combinazione di radar, sensori RF e telecamere EO/IR per la rilevazione tempestiva di UAV, anche di piccole dimensioni e bassa segnatura.
  • Architettura modulare: possibilità di integrare solo la detection o aggiungere, in ambienti ad alto rischio, capacità di neutralizzazione (jamming, soft/hard kill), in base a necessità e budget.
  • Ottimizzazione dei costi: hardware standardizzato, software open-source, manutenzione semplificata e deployment rapido anche in contesti urbani.
  • Scalabilità e interoperabilità: predisposizione per la gestione centralizzata e l’integrazione con sistemi di comando e controllo già esistenti.

Nella maggior parte dei contesti civili e infrastrutturali, la priorità resta la rilevazione e classificazione precoce della minaccia, demandando la neutralizzazione a livelli superiori o all’intervento delle autorità competenti.

 

Soluzioni detection-only: ruolo, vantaggi e limiti

 

Dronemaster ha sviluppato, con un partner industriale, una piattaforma detection-only per l’identificazione e la caratterizzazione di minacce UAV su spettro 400 MHz–6 GHz.

Dronemaster ha sviluppato una piattaforma detection-only per l’identificazione e la caratterizzazione di minacce UAV su spettro 400 MHz–6 GHz.

 

In ambito civile, industriale e infrastrutturale, l’approccio detection-only si sta affermando come best practice. Da un lato, consente di attivare un monitoraggio continuo e un’allerta tempestiva in caso di UAV non autorizzati. Dall’altro, evita interferenze radio e facilita la compliance normativa.

In sintesi, questi sistemi garantiscono:

  • Monitoraggio continuo e allerta tempestiva di UAV non autorizzati
  • Assenza di interferenze radio e piena compliance normativa
  • Costi contenuti e rapidità di deployment
  • Facilità di integrazione con sistemi di sicurezza già presenti

Allo stesso tempo, la detection-only resta un primo livello di difesa: abilita una gestione proattiva del rischio, ma non neutralizza la minaccia. Per questo, richiede procedure operative chiare e un modello di escalation efficace verso chi ha competenza e strumenti di intervento.

 

Il caso Dronemaster: sistema detection-only di nuova generazione

 

 

All’interno di questa evoluzione, Dronemaster ha sviluppato, insieme a una società partner, un sistema detection-only progettato per l’identificazione e la caratterizzazione di minacce UAV su un ampio spettro radio, da 400 MHz a 6 GHz. L’obiettivo è offrire una capacità di rilevazione avanzata e una ricostruzione operativa dell’evento, mantenendo esplicitamente il perimetro funzionale sulla sola detection.

A livello funzionale, la piattaforma consente di identificare la posizione dell’operatore e la posizione del drone, oltre a ricostruirne traiettoria e telemetria associata. Tra i parametri disponibili rientrano velocità, quota, direzione, coordinate e livelli di potenza espressi in dB.

Inoltre, il sistema è progettato per la gestione del dato nel tempo: ogni evento può essere archiviato, consultato e correlato, creando uno storico utile a individuare ricorrenze, pattern e comportamenti.

Sul piano operativo, la piattaforma supporta logiche di classificazione tramite whitelist e blacklist, così da distinguere asset autorizzati e non autorizzati e automatizzare la generazione di allarmi.

Le notifiche possono essere instradate su canali diversi, ad esempio via email o messaggistica, per integrarsi con procedure di sicurezza e flussi di escalation già in uso presso il cliente.

 

Sistemi C-UAS: prospettive di mercato e best practice

 

L’Europa deve rafforzare la difesa anti‑drone puntando su sistemi detection‑only standardizzati, interoperabili e aggiornabili via software, per proteggere infrastrutture critiche con rapidità, compliance e costi sostenibili.

L’Europa mira a rafforzare la difesa anti‑drone puntando su sistemi detection‑only standardizzati, interoperabili e aggiornabili via software, per proteggere infrastrutture critiche con rapidità, compliance e costi sostenibili.

 

Nel contesto europeo, le piattaforme detection-only stanno emergendo come soluzione di riferimento per la protezione di infrastrutture critiche e contesti civili ad alta densità. Il motivo è una combinazione di efficienza operativa e sostenibilità economica.

Il vantaggio competitivo principale risiede nei costi operativi contenuti rispetto ai sistemi C-UAS completi, fattore che ne facilita l’adozione su larga scala anche da parte di operatori pubblici e privati. Inoltre, l’integrazione con infrastrutture esistenti, resa possibile da protocolli standard e API aperte, accelera il deployment e abilita la gestione centralizzata.

Infine, l’aggiornabilità software, con algoritmi adattivi e aggiornamenti OTA, consente di rispondere in modo tempestivo all’evoluzione delle minacce e di mantenere elevate prestazioni nel tempo. In questo scenario, la detection-only si consolida come best practice europea, grazie a rapidità di implementazione, conformità normativa e capacità di aumentare la sicurezza senza impatti sulle frequenze radio o sulle infrastrutture operative.

 

 

[Credits: Inside Unmanned Systems]

Leggi anche:

Richiedi
info

Sovvenzioni

 

Con riferimento all’art. 1 comma 125 della Legge 124/2017, qui di seguito sono riepilogate le sovvenzioni ricevute nell’anno 2022:
Soggetto erogante: Stato Italiano
Contributo ricevuto: 16.398
Causale: Bonus investimenti L.160/19

 

Certificazioni

 

In quanto Operatore/Pilota con autorizzazioni Enac n. 3975 e n. 4488 tutti i nostri servizi sono assoggettati al rispetto del Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto ed in particolare all’ art. 8

Scopri le certificazioni