Jetank, il drone madre cinese: il primo volo di una nuova generazione UAV
A dicembre 2025 la Cina ha effettuato con successo il primo volo del Jetank, il più grande drone madre mai realizzato dal paese.
Progettato per missioni sia militari che civili avanzate, Jetank rappresenta un salto tecnologico cruciale nell’impiego dei sistemi UAV di grandi dimensioni, con capacità di rilascio di sciami di droni più piccoli e payload ad alta precisione.
Caratteristiche tecniche del Jetank
Jetank misura circa 16,3 metri di lunghezza, con un’apertura alare di 25 metri e un peso massimo al decollo di 16 tonnellate. Può trasportare fino a 6.000 chilogrammi di carico utile, restando in volo per circa 12 ore e coprendo distanze operative prossime ai 7.000 km.
Il drone madre è equipaggiato con un modulo interno dedicato al lancio coordinato di sciami di droni, missili e bombe intelligenti, rendendolo una piattaforma multiuso all’avanguardia nel panorama internazionale.
Funzionalità avanzate e scenari d’impiego
Il Jetank è stato sviluppato per operare sia in contesti di guerra elettronica che in missioni di sorveglianza, supporto logistico e attacco.
La capacità di rilasciare sciami di droni consente operazioni di saturazione delle difese nemiche, ricognizione a lungo raggio e attacchi mirati con carichi diversificati. L’autonomia e la flessibilità d’impiego posizionano Jetank come asset strategico per la proiezione di forza e la difesa di infrastrutture critiche.
Implicazioni per la sicurezza globale e la competizione tecnologica
Il debutto operativo di Jetank sottolinea la volontà della Cina di consolidare la propria leadership nel settore UAV.
L’integrazione di tecnologie per la gestione di sciami di droni e payload intelligenti apre scenari inediti per la guerra asimmetrica e la deterrenza, richiedendo una risposta coordinata da parte delle altre potenze.
[Credits: FlightGlobal]
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