Una quinta edizione costruita sulla specializzazione

L’edizione 2026 ha contato 109 espositori, il 21% in più rispetto all’anno precedente. Le aziende provenivano da 14 regioni, 38 province italiane e dalla Francia. Cinquantasei arrivavano da fuori Lombardia: più della metà del totale, un dato che conferma la dimensione nazionale raggiunta dalla manifestazione. Le 127 ore di formazione sono state distribuite tra oltre 36 sessioni, 70 moduli e nove aule attive contemporaneamente. Anche la durata media degli incontri è aumentata, passando da 77 a 100 minuti.
Una scelta concreta, pensata per lasciare spazio all’approfondimento tecnico e al confronto tra relatori e operatori. Il Comitato Tecnico Scientifico ha definito il programma coinvolgendo comandanti, responsabili della Protezione Civile, professionisti e docenti universitari. Le lezioni sono state affiancate da workshop e dimostrazioni operative, utili per osservare strumenti e procedure fuori dalla sola dimensione teorica.
Questa impostazione separa il Forum da una normale esposizione commerciale. Mezzi e tecnologie vengono esaminati insieme ai requisiti applicativi, alle competenze richieste e alle modalità con cui possono entrare nei processi degli enti pubblici.
Codice della strada e prevenzione: oltre la funzione sanzionatoria

Agli operatori servono quindi conoscenza della norma, capacità comunicativa e strumenti di analisi del rischio, accanto alle competenze necessarie per l’attività sanzionatoria. Nuovi servizi di mobilità e sistemi di guida automatizzata rendono il lavoro ancora più specialistico. Cambiano i veicoli, i dati disponibili e le modalità di accertamento. Di conseguenza devono evolvere anche la ricostruzione dei fatti, l’attribuzione delle responsabilità e l’aggiornamento professionale degli agenti. L’Università di Bergamo ha già organizzato più di venti corsi e formato oltre mille neoagenti della Polizia Locale lombarda.
Il rapporto con il mondo accademico consente di leggere le modifiche legislative insieme alle loro implicazioni operative, evitando che l’aggiornamento si riduca alla sola conoscenza formale delle norme.
Protezione Civile e Polizia Locale nella gestione integrata delle emergenze

L’ingresso della Protezione Civile nel programma ha ampliato il perimetro formativo del Forum. Durante un’emergenza, Polizia Locale e strutture di Protezione Civile condividono controllo degli accessi, delimitazione delle aree, gestione della viabilità, informazione alla popolazione e ricognizione del territorio. Per lavorare insieme servono procedure compatibili e una distribuzione delle responsabilità comprensibile a tutte le componenti coinvolte. Incendi, alluvioni ed emergenze infrastrutturali comprimono i tempi della catena decisionale.
Un’informazione raccolta correttamente perde valore se il coordinamento operativo non riesce a trasformarla in un ordine eseguibile. Le sessioni dedicate hanno permesso ad amministratori, tecnici comunali e responsabili operativi di approfondire il rapporto tra enti locali e strutture di emergenza.
Conoscere i meccanismi di attivazione, i livelli di responsabilità e le risorse disponibili riduce sovrapposizioni e ritardi quando la risposta deve essere immediata. Le dimostrazioni operative hanno completato il lavoro svolto in aula. Osservare strumenti e procedure dentro scenari applicativi consente di valutarne tempi, limiti e condizioni d’impiego. Per i sistemi robotici, questi elementi pesano quanto le prestazioni dichiarate nella scheda tecnica.
Dronemaster presenta l’Agras T100 per antincendio e soccorso
Dronemaster in veste di espositore ha affiancato la presenza tecnica nello spazio fieristico alla partecipazione del CEO Federico Gotti come relatore. L’azienda ha così preso parte sia all’area espositiva sia al programma congressuale rivolto agli operatori della sicurezza e dell’emergenza.
Tra le piattaforme presentate figurava il DJI Agras T100. Progettato per operazioni agricole ad alta capacità, il velivolo dispone di un’architettura heavy-lift che permette di studiare configurazioni destinate anche all’antincendio boschivo, al supporto dei Vigili del Fuoco e alla logistica di soccorso. Il T100 riunisce tre modalità di lavoro. Il sistema di irrorazione utilizza un serbatoio da 100 litri; il modulo di spandimento dispone di un contenitore con volume nominale di 150 litri; la configurazione per il sollevamento può movimentare carichi sospesi fino a 100 chilogrammi.
La soluzione antincendio illustrata da Dronemaster interviene sulla modalità di rilascio. Una bocca di scarico di ampia sezione permette di svuotare il vano da 150 litri in circa sei-otto secondi. L’agente trasportato viene così concentrato sopra una zona definita, secondo una dinamica diversa dalla distribuzione progressiva prevista per l’uso agricolo.
Verso un modello integrato di sicurezza territoriale
Il Forum Polizia Locale ha descritto un mestiere che oggi comprende applicazione delle norme, prevenzione, sicurezza urbana e gestione delle emergenze. Competenze un tempo trattate separatamente lavorano ormai sullo stesso territorio e, spesso, nello stesso intervento.
Le due giornate di Bergamo hanno indicato una direzione precisa: preparazione professionale, responsabilità istituzionali e strumenti tecnici devono funzionare dentro procedure condivise.
La qualità del presidio territoriale si misura nella rapidità con cui questo insieme produce decisioni corrette, coordina le risorse e restituisce ai cittadini un servizio affidabile.
[Credits: Forum Polizia Locale Bergamo]
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